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LA SOCIETÀ CORALE CROATA "SLAVULJ"
(1864-2004)
La città di Petrinja, risalente all’epoca moderna, è situata lungo il basso corso del
fiume Kupa, e più precisamente nel punto in cui da destra vi affluisce il fiumicello
Petrinčica. Questa città va distinta dalla Petrinja medioevale, che era situata pure lungo la
Kupa, ma distava una decina di chilometri in direzione controcorrente dallo sbocco della
Petrinčica in essa. Dopo che nel 1595 la piazzaforte turca di Petrinja venne conquistata dai
cristiani, cioè dai croati, divenne il punto crucciale della difesa del territorio tra i fiumi
Una e Kupa, e fino al 1881 fu parte del Confine militare, sistema di difesa unico in Europa,
fondato verso la metà del ‘500 allo scopo di fermare le spedizioni di conquista dei turchi.
Come centro urbano del Confine militare alle competenze del bano croato, Petrinja
diventò il centro economico, educativo e culturale di questa parte del Confine militare,
mentre dopo il 1881 per il proprio stato culturale e per il senso e coscienza nazionale
croata essa di molto superava le altre città croate della stessa ampiezza, in modo che verso
la fine dell’‘800 ed all’inizio del ‘900 segnava il ritmo del progresso culturale e educativo
della regione della Banovina e di gran parte della Croazia.
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La musica occupa un posto importante nella storia culturale d’ogni città, ed a
Petrinja ciò ebbe un particolare rilievo. Dall’inizio del ‘700 vi si volgeva particolare
attenzione alla musica sacra, la quale era promossa dai sacerdoti cattolici e dai frati
francescani dal vicino convento di Hrastovica, i quali già nel 1700 avevano una scuola
popolare a Petrinja. Dopo che i francescani lasciarono Petrinja, gli insegnanti svolgevano
le mansioni d’organisti della chiesa di s. Lorenzo. Le prime società educate
musicalmente delle città del Confine militare della Croazia e della Slavonia, tra le quali
rientrava anche Petrinja, apparvero verso la fine del ‘700 e all’inizio dell’‘800. In primo
luogo, si trattava delle bande dei reggimenti, ma anche di cori e d’esperti pianisti. A dei
concerti pubblici intorno al 1815 a Petrinja, Bjelovar e Nova Gradiška si trovavano in
programma pure arie tratte dalle opere più famose dei compositori austriaci W. A. Mozart
(1756-1791) e Joseph Weigl (1766-1846), del compositore francese Nicolas Isouard
(1775-1818), del compositore italiano Luigi Gaspare L. Spuntini (1774-1851) ecc. A
Petrinja, sede del 2. reggimento del bano croato, fu fondata una banda di reggimento già nella seconda metà del ‘700, mentre gli inizi di una banda cittadina vanno spostati al
1808 e collegati alla fondazione del corpo dei Vigili urbani (Bürger-Militz). Però, fino
alla fondazione della Società musicale (1841), l’attività della banda cittadina era
trascurabile, perché in occasione d’importanti anniversari ed altri festeggiamenti la ben
affiatata banda del reggimento intratteneva la popolazione civile e militare di Petrinja.
Durante la prima metà dell’‘800 nella Croazia civile e nel Confine militare
venivano fondate delle società musicali secondo l’esempio di quelle esistenti a Vienna,
Graz, Lubiana ecc. Queste società, che di solito erano denominate Musik-Institut,
Gesellschaft der Musikfreunde, e nel più delle volte Musik-Verein, furono fondate a
Križevci (1813), a Varaždin ed a Zagabria (1827), a Segna (1828), a Osijek (1830) ed a
Petrinja nel 1841. I cittadini e gli ufficiali del Confine militare di spirito patriottico versola fine degli anni 30 e al principio degli anni 40 dell’‘800 tentarono di fondare a Petrinja
una società musicale simile a quella di Zagabria. L’istituto musicale di Petrinja fu fondato
nel 1841. L’attività fu avviata in conformità alle Regole della Società musicale di
Zagabria, poiché le Regole della società di Petrinja non furono confermate dal Consiglio
di guerra della Corte che il 28 settembre 1842. Le Regole della Società musicale di
Petrinja prevedevano la possibilità di avviare negli ambiti delle proprie attività un’apposita Scuola di musica, una Sezione per la musica sacra, un’altra per la teoria della
musica, una Banda degli ottoni cittadina ed il canto corale.
In genere, dopo il 1860 le società corali croate erano fondate come delle
associazioni indipendenti il cui scopo fondamentale consisteva nella cura per il canto
corale. Gli ambienti borghesi, nazionalmente coscienti, producevano le dette società per
promuovere un’arte musicale che servisse da tramite per divulgare la coscienza nazionale
croata. Le prime società di questo genere sono state fondate a Karlovac (1858), a
Zagabria (1862) ed a Križevci (1864). Stimolati dall’esempio di queste città, nel 1864 a
Petrinja si diedero un gran daffare per fondare una società che comprendesse tutti coloro
che desideravano promuovere le canzoni croate, le quali in quel tempo erano poco
frequenti in pubblico. La prima riunione riguardante la fondazione della società corale
croata si svolse a Petrinja verso la fine del 1864, e fu su iniziativa dell’insegnante Josip
Briza, boemo di provenienza. In genere, dopo il 1860 le societa corali croate erano fondate come delle
associazioni indipendenti il cui scopo fondamentale consisteva nella cura per il canto
corale. Gli ambienti borghesi, nazionalmente coscienti, producevano le dette societa per
promuovere un'arte musicale che servisse da tramite per divulgare la coscienza nazionale
croata. Le prime societa di questo genere sono state fondate a Karlovac (1858), a Zagabria (1862) ed a Križevci (1864). Stimolati dall'esempio di queste citta, nel 1864 a
Petrinja si diedero un gran daffare per fondare una societa che comprendesse tutti coloro
che desideravano promuovere le canzoni croate, le quali in quel tempo erano poco
frequenti in pubblico. La prima riunione riguardante la fondazione della societa corale
croata si svolse a Petrinja verso la fine del 1864, e fu su iniziativa dell'insegnante Josip
Briza, boemo di provenienza.
In quei tempi, negli ambiti della Scuola di musica era attivo anche un quartetto
maschile privato di cui faceva parte anche il Briza, ed in seguito fu anche il suo direttore.
Riteneva che si dovesse fondare una società corale "locale", e quindi cercò di attirare il
maggior numero possibile di abitanti di Petrinja con delle capacità canore e con un po’ d’istruzione musicale, ed incominciò a prepararli per il canto a quattro voci, poiché tra la
popolazione (borghese) locale c’era interesse per i canti popolari. Questi erano i primi
passi nella direzione della fondazione della "Società corale di Petrinja". In quel tempo la
società aveva in primo luogo un carattere privato, e le prove di canto si svolgevano
nell’edificio del Ginnasio tecnico (oggi I. scuola elementare). La prima canzone che
provarono i cantanti di Petrinja, secondo le parole del Brˇiza, fu "una" marcia dei fucilieri
tirolesi tradotta in croato, poi la canzone patriottica Avanti bandiere della gloria (Naprej
zastave slave) del compositore sloveno Davorin Jenko e la composizione I boemi erano
degli valorosi eroi (Byvali Čechowe statni junaci) del compositore boemo František Škroup. Durante i primi anni d’attività della Società, nella preparazione dei membri del
coro il Briza era assistito dagl’insegnanti di musica Ernest Joanelli e Johann Šplihal.
Il popolo di Petrinja guardava con simpatia all’attività della Società e quindi nel
1865 da privata divenne stabile, ma mantenne il nome di "Società corale di Petrinja" ("Petrinjsko pjevačko društvo"). In ottobre del 1865, durante la temporanea permanenza
a Petrinja di Stjepan Pejaković, una settantina tra i più rinomati cittadini di Petrinja lo
invitarono ad una cena in casa del locandiere e commerciante Gjuro Bifflin, dunque nello
stesso posto nel quale l’anno precedente si era svolto il primo incontro in riguardo
all’organizzazione della Società corale. Per quest’occasione J. Brˇiza aveva composto la
Marcia della Società corale di Petrinja.
Durante il 1866 le prove della Società corale di Petrinja, accanto al cui nome
sempre più di frequente era abbinato il nome "Slavulj", si svolgevano nel nuovo edificio
del Ginnasio tecnico, di solito nelle ore serali e tre volte la settimana. J. Briza, anche se
era insegnante di scienze naturali e di fisica, instancabilmente preparava i membri del
coro di Petrinja, in quel tempo composti per lo più da artigiani e da commercianti, da
qualche ufficiale ed impiegato. Durante il 1866 la Società ebbe diverse apparizioni in
scenna, come ad esempio quella in occasione della benedizione dell’edificio della scuola
tecnica (16 aprile 1866) diretta dal parroco di Petrinja Josip Lehpamer, alla presenza del
generale di brigata Đuro Pavelić, del direttore e degli insegnanti, degl’alunni, come pure
di numerosi cittadini.
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In base ai dati storici scritti, l’attività dello "Slavulj" dal 1866 in poi può esser
qualificata come buona. Durante i mesi invernali organizzavano dei concerti nei locali
della Sala di lettura, la quale in quel tempo si trovava nell’edificio "Presso il leone d’oro" ("Kod zlatnog lava") denominato in seguito "Casa croata" ("Hrvatski dom"), mentre
d’estate lo "Slavulj" si esibiva al poligono di tiro (in seguito conosciuto come luogo di
villeggiatura PIGIK). In questo periodo, che durò fino al 1868, quasi tutti i compiti
organizzativi pesavano sull’uomo che aveva promosso l’idea della sua fondazione.
Poiché lo "Slavulj" agiva in un momento politico abbastanza complesso di rigide
circostanze di Confine militare, le prime Regole della Società furono estese solamente
nel 1866 e approvate nel 1869.
Il nome "Slavulj" per la Società corale di Petrinja divenne abituale dopo il 1868,
mentre i membri del coro e lo stesso Briza furono probabilmente stimolati a dare un
nome simile alla propria Società dalla poesia Lingua della mia stirpe (Jezik roda moga) di Petar Preradović (1861). Per quanto riguarda i poeti croati, il Briza musicò delle poesie
di Ivan Trnski e di Petar Preradović.
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Non compose in musica la poesia Lingua della mia
stirpe, ma la conosceva bene, del resto, come anche gli altri membri del coro di Petrinja,
e quindi non è strano che le parole della settima strofa Đ che parlano dell’usignolouccello
(Slavulj-ptici), del suo canto sensibile e famoso Đ abbiano avuto la meglio nella
scelta del nome della Società.
del nome della Società.
Il primo concerto fuori della città di Petrinja tenuto dalla Società corale croata"Slavulj" si svolse in luglio del 1868 a Topusko, e fu importante anche quello tenuto a
Vojni Sisak il 1. settembre 1869, in occasione dell’edizione del primo numero del
giornale d’opposizione Zatočenik (Prigioniero). Lo "Slavulj" si presentò a Sisak con
venti membri del coro, e fu il suo primo grosso successo. La Società ottenne molte lodi
della critica, ma i membri del coro "Slavulj" in quell’occasione fecero partire l’iniziativa
per la fondazione di una società simile a Novi Sisak, la quale incominciò a riunirsi sotto
il nome di "Danica" ("Aurora") verso la fine del 1869.
La benedizione solenne del primo stendardo dello "Slavulj" si svolse a Petrinja
nel 1872, alla presenza delle più note società corali croate di quel tempo, ed una poesia
d’occasione fu composta dal letterato Ivan Zahar, la quale fu musicata dal compositore
Gjuro Eisenhuth. Poco dopo la detta celebrazione, a causa del trasferimento da Petrinja,
la Società rimase senza il suo fondatore e direttore J. Briza, mentre i membri dello "Slavulj" continuarono la propria attività sotto la direzione di Vjenceslav Skoop (1872-
1875). Durante questo periodo, con un proprio concerto onorarono la II. assemblea
generale degli insegnanti croati svoltasi a Petrinja il 25, 26 e 27 agosto 1874, ed il 19 e
20 ottobre dello stesso anno su invito della Società corale croata "Kolo" di Zagabria
prese parte alle manifestazioni in occasione dell’apertura dell’università croata. In
quell’occasione i membri del coro diedero il proprio contributo all’iniziativa di fondare
la Lega corale croata, mentre furono attivi anche durante la fondazione e in occasione
della benedizione dello stendardo della Società corale croata "Danica" di Sisak nel 1875.
Poi, la Società corale croata "Slavulj", salvo delle brevi interruzioni durante gli anni di
crisi, fu costantemente membro della Lega e mediante i propri rappresentanti contribuì al
progresso del canto corale in Croazia.
Dal 1878 in poi la Società corale di Petrinja "Slavulj" porta il nome di Società
corale croata "Slavulj", il che fu la realizzazione del desiderio pluriennale del nobile Ivan
Petrušić, in quel tempo presidente della Società, e così pure di numerosi membri della
direzione e di molti membri del coro, ed in primo luogo del prof. Mijo Biljan, Nikola
Kos, Vilim Grgić ed altri.
Dai tempi della fondazione della Società (1864) fino alla soppressione del
Confine militare (1881) e l’aggregazione di Petrinja alla Croazia civile, la Società corale
croata "Slavulj" fu la società culturale più importante, più complessa e più numerosa, la
cui attività rispecchiava la vita culturale della popolazione di Petrinja. A differenza di
certe altre società corali, in primo luogo nella Croazia civile, i membri dello "Slavulj" non erano indirizzati soltanto alla promozione della musica vocale e strumentale, ma
anche alla formazione della cultura musicale degli abitanti di Petrinja. Grazie ai dirigenti
della Società, lo "Slavulj" accolse chiaramente le caratteristiche nazionali croate. Le
serate di canto, oltre a radunare i cittadini, i sacerdoti, il personale militare, divennero
sempre più anche dei punti d’incontro del cosiddetto ceto contribuente, ed in primo luogo
dei contadini. Ma, anche cui bisogna rilevare che dagli inizi dell’attività (1864), accanto
ai croati, nello "Slavulj" era incluso anche un certo numero di serbi locali, che nel vero
senso della parola erano ritenuti cittadini di Petrinja e dei sudditi leali, non solo della
Monarchia degli Asburgo, ma anche della loro patria croata. Inoltre, un grande impegno
in riguardo all’attività dello "Slavulj", e specialmente per quel che riguarda l’aumento
delle qualità musicali della Società, fu impiegato da numerosi boemi, come pure da
alcuni sloveni, ungheresi, austriaci, italiani ed altri.
Già durante il 1881, primo anno della graduale integrazione di Petrinja nella
Croazia civile, la Società corale croata "Slavulj" ottenne dei risultati rilevanti grazie a dei
brani per i quali scrisse il testo Stjepan Vukovinski, l’allora attuale presidente della
Società, e per i quali compose la musica il direttore del coro Vinko Hendrych: come ad
esempio la seconda Marcia della Società corale croata "Slavulj" (la prima fu composta
da J. Briza) e molti altri pezzi musicali, che verso la fine dell’‘800 si trovavano sul
repertorio della Società. Ciò traspare anche durante il secondo invito a Zagabria in
occasione del ventesimo anniversario della Società corale croata "Kolo" nel 1882, così pure durante la celebrazione del venticinquesimo anniversario della Società corale croata "Zora" ("Alba") a Karlovac nel 1884 e durante la terza entrata in scena della Società "Slavulj" a Zagabria in occasione dell’Incontro delle società corali croate organizzato
contemporaneamente alla Mostra della Società economica della Croazia e della Slavonia
nel 1891. Oltre ai componimenti musicali del nobile Ivan Zajc, di Vatroslav Lisinski, di
Josip Eisenhuth e di Vinko Hendrych per ben due volte cantò pure il pezzo musicale Liepa naša domovina (O bella patria nostra) il quale non era stato ancora proclamato
inno della Croazia, ma proprio in seguito a questi inserimenti in programma, l’8
settembre 1891 iniziarono le proposte ed i dibattiti per farlo proclamare inno. In autunno
del 1891 fu fondato anche il coro femminile, mentre durante il 1892 fu organizzato anche
quello misto della Società corale croata "Slavulj" nel quale cantavano ventiquattro
signore di Petrinja.
In occasione delle manifestazioni in onore del cinquantenario dell’attività musicale
del nobile Ivan Zajc, organizzate dal Coro croato di Zagabria nel 1895, i rappresentanti
della Società corale croata "Slavulj" incontrarono di persona il celebre musicista croato ed
in segno d’ammirazione gli regalarono una "stucka" argentata (specie di boccale
caratteristico del luogo) di Petrinja. Poco tempo appresso il nobiluomo Ivan Zajc fu eletto
membro onorario e sulle parole del moto della Società Teb’u slavu dome naš (In gloria a
Te, o patria nostra) compose la Marcia della Società corale croata "Slavulj". Quella fu
la terza marcia della Società corale croata "Slavulj" fino a quel tempo.
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A cavallo tra l’‘800 ed il ‘900 i membri della Società corale croata "Slavulj" organizzarono una serie di concerti con il fine di beneficenza ed in programma
prevalevano le composizioni del nobiluomo Ivan Zajc, F. S. Vilhar, V. Novak, J.
Eisenhuth, come pure di ex direttori del coro e di direttori allora attivi: V. Hendrych,
Slavoljub Lžičar, Josip Hajek, Karlo Pienta, Vinko Šubir, Ivan Havlu ed altri. Invidiabili
vette musicali raggiunse il coro maschile della Società corale croata "Slavulj" in
occasione del concerto a Sarajevo nel giugno del 1900, quando assieme agli altri cori
dalla Croazia partecipò alle celebrazioni della locale Società corale croata "Trebević", ed
in tale occasione avevano potuto apprezzare il loro canto, oltre che la popolazione di
Sarajevo, anche i poeti e scienziati croati Silvie Strahimir Kranjčević, Tugomir
Alaupović, Ivo Pilar, dott. Ivo Pilar, dott. Ante Trumbić ed altri.
Dopo il ritorno da
Sarajevo, in settembre del 1900 la Società prese parte all’Assemblea della Lega corale
croata a Varaždin ed alle manifestazioni in occasione del venticinquesimo anniversario
della fondazione della Società corale croata "Vila" ("Ninfa") di Varaždin. Durante il 1901
ed il 1902, in primo luogo grazie all’impegno dello storico dott. Rudolf Horvat, la
Società corale croata "Slavulj" passò un periodo di grande rilancio ed il coro partecipò facendosi onore alle manifestazioni centrali della Lega corale croata svoltesi a Osijek nel
1901 ed a Zagabria nel 1902.
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Con i suoi alti e bassi nell’intensità dell’attività, la Società sotto la direzione di Stjepan Križančić e Stjepan Ivičić, rimase attivo fino all’inizio della
Prima guerra mondiale, mentre durante il primo decennio trascorso nella nuova unità statale del Regno dei Serbi, Croati e Sloveni, la Società corale croata "Slavulj" riscontrò i maggiori successi sotto la direzione di Vladimir Strahuljak, che compose numerosi
pezzi musicali per la Società, i più celebri tra i quali sono Različak, Petrinjsko cvijeće I
(Fiori di Petrinja I) e Petrinjsko cvijeće II (Fiori di Petrinja II).
Poiché la celebrazione del cinquantesimo anniversario della fondazione della
Società corale croata "Slavulj", a causa delle attività belliche, nel 1914 fu rimandata, i
festeggiamenti si sono svolti una decina d’anni più tardi, in occasione della celebrazione
del sessantesimo anniversario d’attività ininterrotta della Società, la quale dal 1924 fu
spostata al 1925 e fu inclusa nella gran celebrazione dei mille anni dalla fondazione del
Regno Croato. Ben 14 cori parteciparono ai festeggiamenti della Società "Slavulj" ed in
tale occasione, alla presenza del presidente della Lega corale croata maestro Nikola
Faller, a Petrinja si svolse anche l’assemblea costitutiva dell’appena costituita parrocchia
Eisenhuth, la quale aveva sede a Sisak.
Dopo il 1918 non c’era concerto della Società corale croata "Slavulj" il quale non
avesse in repertorio, accanto ai pezzi musicali di compositori croati e sloveni, anche delle
composizioni del compositore serbo Stevan Mokranjac, ma anche dei compositori
ucraini Bortnjanski, Brezovski ed altri. La musica sacra era promossa nella Società dal
direttore del coro Stjepan Križanić. Durante le festività natalizie, oltre alle canzoni
popolari di Petrinja, adattate da Stjepan Ivičić e da Andrija Zagorac, con i membri del
coro "Slavulj" si preparava anche le arie dai Racconti natalizi di Rudolf Matz. Furono
notate particolarmente le lamentazioni del profeta Geremia, le quali furono provate da S.
Križanić con i cori della Società corale croata "Slavulj" e che furono per diversi anni
eseguite durante la Settimana santa precedente alla Pasqua.
Nel 1935 in occasione del settantesimo anniversario della Società fu organizzata
pure la celebrazione del centenario della composizione dell’inno croato, e nello stesso
anno fu fondata pure la banda della Società corale croata "Slavulj" che organizzava ogni
settimana, con i musicisti vestiti nelle uniformi della Società, un cosiddetto concerto al
passeggio nel centro del parco cittadino di Petrinja. Nel 1937 furono emanate le Regole
della Società, si svolse la benedizione del nuovo (terzo) stendardo della Società, ed al
concerto di matinée organizzato il 15 agosto 1937, con la partecipazione di sette cori, a
Petrinja si esibì per la prima volta, come direttore della Società corale giovanile croata "Jug" ("Sud"), il maestro Jakov Gotovac, in seguito divenuto celebre compositore ed
amico della Società corale croata "Slavulj".
Dopo il 1945, ai membri del coro della Società corale croata "Slavulj" fu proibito
esibirsi sotto il proprio antico nome, e quindi dal 1948 svolgevano la propria attività come una sezione corale della Società operaia culturale ed artistica "Artur Turkulin".
Durante questo periodo che si protraeva dal 1948 al 1991 furono realizzati numerosi
successi, in primo luogo grazie all’impegno degli ex membri del coro della Società corale
croata "Slavulj": Eduard Gener (che nella società riorganizzata svolgeva le mansioni di
segretario e di presidente), Mate Bučar (pluriennale direttore del coro), Miljenko
Novaković (membro del coro) e di altri. In primo luogo grazie a loro, nel 1964 la Società operaia culturale ed artistica "Artur Turkulin" celebrò solennemente il centesimo
anniversario del canto corale organizzato a Petrinja, tra il 1968 ed il 1972 a Petrinja si
svolsero cinque festival dei cori della Croazia. Durante il 1972 la Società operaia
culturale ed artistica "Artur Turkulin" partecipò al Concorso polifonico internazionale ad
Arezzo in Italia, e nel 1974 al Concorso canoro internazionale a Montreux in Svizzera.
Tra il 1979 ed il 1991, sotto la direzione di Nikola Bašić, aumentò sensibilmente il livello musicale dei cori della Società, le cui esibizioni furono valorizzate molto
affermativamente da diversi rinomati intenditori musicali a Zara in occasione degli
incontri dei cori della Croazia, come anche per la partecipazione a numerosi concerti in
Croazia, Slovenia e Bosnia ed Erzegovina.
Durante l’occupazione di Petrinja da parte dei propugnatori della Grande Serbia
(1991-1995) per un breve periodo cessò il canto del Coro misto della Società corale
croata "Slavulj", mentre la lunga tradizione del canto corale a Petrinja continuò ad essere
trasmessa in Croazia ed in Europa dai membri del Coro maschile "Petrinjski slavulji" ("Usignoli di Petrinja"), fondato nel 1988 con il titolo di "Nonetto" - "Nonetto di
Petrinja" come una delle sezioni della Società, sotto la direzione di Želimir Denđinović,
presidente della Società corale croata "Slavulj".
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Dalla liberazione di Petrinja nel 1995, la Società corale croata "Slavulj" è nuovamente
attiva nella propria città e tra il 1995 ed il grande anniversario del 2004, sotto la direzione
del maestro Josip degl’Ivellio, la Società stà cogliendo i più grossi successi della sua
lunga e ricca storia. Durante il 1996 negli ambiti della Società corale croata "Slavulj",
accanto al coro maschile, fu fondato anche un coro femminile "Petrus", il quale continuò la propria attività con successo sotto la direzione di Josip degl’Ivellio. Cresce l’elenco
delle partecipazioni ai concorsi in patria (Petrinja, Zagabria, Sisak, Bjelovar, Nova
Gradiška, Virovitica, Spalato, Ragusa, Fiume, Makarska, Podgora, Salona, Abbazia,
Volosca, Zabok, Krapina, Segna, Novi Vinodolski, Arbe, Glina, Topusko, Lekenik,
Kutina, Kuzminec, Ivanić Grad, Jastrebarsko, Đakovo, Osijek, Hum na Sutli, Hrastovica,
Samobor, Gornja Stubica, Hrvatska Kostajnica) ed all’estero, ad esempio in Svizzera nel
1995; in Italia nel 1996 e nel 1998, con l’udienza presso il Santo Padre Giovanni Paolo
II.; in Germania nella storica cittadina di Osnabrück (1996), Neuminster e Kiel (1995), e
Karlsruhe (2002); in Austria, al Secondo concilio ecumenico d’Europa a Graz (1997) e a
St. Pölten (1998); in Boemia: a Praga ed a Rodnice sul fiume Laba (2000).
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Ma, tra i più importanti successi ottenuti in qusto periodo della Società corale croata "Slavulj", grazie
al forte impegno del maestro Josip degl’Ivellio come anche grazie all’abnegazione ed ai
sacrifici dei membri, presentano le prove d’arie di famosi, ma anche di compositori croati
quasi totalmente dimenticati, e poi anche l’incisione di diversi CDrom. L’incisione del
primo compact disc con la musica sacra di Krsto Odak e con i testi paleoslavi, il coro
misto della Società corale croata "Slavulj", si svolse in collaborazione con il coro
oratorio della chiesa di s. Pietro di Zagabria "Hosanna" ("Osanna") ed il coro femminile
della chiesa di s. Pietro di Zagabria, che fu eseguita durante il mese d’ottobre ed il
CDrom fu promosso in dicembre del 1997. Seguì l’incisione (nel 1997) e la promozione
(nel gennaio del 1998) del CDrom con la musica sacra di Albe Vidaković e delle canzoni
natalizie croate, con l’armonizzazione di Franjo Dugan (incisione nel 2000, promozione
nel 2002), mentre il coro maschile "Petrinjski slavulji", pure diretto da J. Degl’Ivellio,
collaborò con il coro misto "Hosanna" e con il coro francescano giovanile Cor unum di
Zagabria, incise nel novembre del 2001 un CDrom con i componimenti musicali del p.
Bonaventura Duda intitolato Dušo Kristova, posveti me (Spirito di Cristo, consacra mi),
promosso nel gennaio del 2002. Il primo CDrom del coro misto della Società corale
croata "Slavulj", totalmente indipendente, fu quello contenente le composizioni di Vladimir, Mladen e Juraj Strahuljak, inciso e promosso durante il 2001, e poi seguirono
le incisioni dei componimenti musicali, pure come esecuzione indipendente, di Emil
Cossetto (doppio CDrom nel 2003). Nella primavera del 2004, la Società incise e
promosse il CDrom con i componimenti dedicati alla beata Marija Propetog Isusa
Petković, in giugno incise il CDrom della suora domenicana Slava Sente (edizione in
preparazione), ed inoltre in un certo senso come omaggio in occasione del
centoquarantesimo anniversario della Società corale croata "Slavulj" è stato inciso un
CDrom dal titolo Petrinjska glazbena razglednica (Cartolina musicale di Petrinja), la
cui promozione è prevista per il mese di novembre 2004.
Durante l’anno del grande anniversario e della celebrazione del
centoquarantesimo anno dalla fondazione e d’attività che si svolge sotto il patrocinio di
Stjepan Mesić, Presidente della Repubblica di Croazia, la Società ottenne una serie di
riconoscimenti, tra i quali anche il Premio della Città di Petrinja per il rilevante
contributo e per i meriti nella promozione, nello sviluppo e nel progresso della cultura e
dell’arte sul territorio della città di Petrinja.
Dr. sc. Ivica Golec
Traduzione di
Marino Manin
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